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Località attraversate: Pisogne - Grignaghe - Passabocche - Monte Guglielmo
Da Pisogne ci si incammina seguendo la carozzabile per Grignaghe fino alla località Ronchi, poco oltre la Pieve, dove (freccia direzionale) deviando a destra si percorre la stradina che fra enormi e secolari castagni porta a Pressò. Si segue poi un tratto della strada per Terzana fino in località Giacche, dove si devia a sinistra sulla mulattiera che ci porta a Pontasio (m. 670 - ore 1,30).
Attraversata la frazione si passa per la santella della morte (poco sopra la chiesa di S. Vittore) e si imbocca la carazzobile per Zoncone, dove al secondo tornante, si abbandona per seguire la mulattiera che ci conduce rapidamente a Grignaghe (m. 875 - ore 0,30 - 2).
Giunti alla chiesa parrocchiale dedicata a S. Rocco, si devia a destra e si sale alla chiesa di S. Michele, dove (freccia direzionale) si imbocca la mulattiera per Passabocche. Si prosegue sulla via selciata attraversando varie volte la strada asfaltata; si toccano le località Canali, Sommo, Novezze, fino a giungere al valico di Passabocche (m. 1297 - ore 1,30 - 3,30).
Al valico di Passabocche la freccia direzionale indica la comoda strada che si percorre per un breve tratto per seguire poi a sinistra la mulattiera che ci porta alle Passate. Si prosegue quindi sul sentiero che conduce al Medelet (m. 1566) e che si inerpica poi sul ripido versante nord della Pedalta, andando a sboccare sulla cresta in località Punta Caravina (m. 1847 - ore 1,15 - 4,45).
Da Punta Caravina è possibile ammirare il vasto panorama verso il lago d’Iseo, la Valcamonica e le Alpi Orobie. Il sentiero (freccia direzionale) prosegue poi pianeggiante tra i pascoli della Pedalta, passando per Malga Palmarusso di sopra e raggiungendo il Rif. Almici (m. 1841); poi una breve salita e si giunge in vetta al M. Guglielmo (m. 1948 - ore 0,45 - 5,30).
Qui si erge il grandioso monumento dedicato al Redentore, innaugurato il 24 agosto 1902.
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