INFORMAZIONI GENERALI
Altezza sul livello del mare: 200 m s.l.m.
Abitanti: 3.180
Sito web: http://www.comune.sale-marasino.bs.it
E-Mail: info@comune.sale-marasino.bs.it
DESCRIZIONE
E' stato rinvenuto a Marasino un cippo votivo romano che rappresenta una divinità il cui culto
si diffuse nel I sec. d.C. e un pavimento romano andato distrutto. Nel Medioevo ebbero
possedimenti numerosi monasteri bresciani e forse anche quello veronese di San Zeno.
In epoca romana, e probabilmente anche medievale, le assemblee del popolo si riunivano forse
nella località, tra Distone e Marasino, ancor oggi chiamata Piazza Maggiore.
Sale e Marasino erano due comuni indipendenti, con una propria vicìnia, e fino alla metà del
Quattrocento Marasino fu più popolato di Sale. Con altri piccoli gruppi di case, come Vigolo e
Varzano, oltre a dedicarsi ai lavori agricoli e alla pastorizia, gli abitanti di Marasino
raccoglievano legna per farne carbone e lavoravano la lana.
Sale Marasino passò dai Visconti a Venezia nel 1427. Il lago divenne la via percorsa dai
contrabbandieri, incuranti delle grida con cui la Serenissima richiamava al pagamento dei dazi.
Nel '500 Sale superò Marasino, assurgendo a maggior importanza, così da pretendere, nel 1554, di
sostituire Iseo come capoluogo. Al 1550 risale la costruzione di eleganti case signorili, in numero
tale e in così breve lasso di tempo che non si riscontra in nessun altro paese del lago. Di questo
stesso periodo è l'inizio, generalizzato in tutti i paesi delle due sponde, dell'emigrazione dai
villaggi più alti per stabilirsi sulla costa.
Gli avvenimenti storici dei tre secoli dopo ebbero scarsa incidenza sullo sviluppo del paese.
Il paese era da tempo centro di raccolta della lana dai paesi rivieraschi. Vi si formarono manifatture
che raggiunsero il culmine nell''800, con un'industria laniera molto attiva, ma distribuita in
fabbriche di modeste dimensioni. Nel 1921 vi si stabilì un importante lanificio, ma la crisi
laniera successiva all'ultima guerra ne comportò il declino. Tuttavia l'occupazione si è tenuta
a livello discreto, per l'apertura di laboratori e piccole industrie in altri settori produttivi,
a cui si aggiunse la crescita delle strutture turistico - alberghiere.