|
News ¬ |
|
 |
|
|
COSÌ I LAGHI ITALIANI CERCANO IL RISCATTO
Fioccano le adesioni al Festival lanciato da Iseo e dai comuni che si affacciano sul Sebino che si svolgerà dal 24 maggio al 2 giugno Dai prodotti tipici alla cultura la promozione passerà anche attraverso le scelte «verdi» di molte amministrazioni
11/02/2010
Già stanno fioccando le adesioni al primo «Festival dei laghi italiani», in programma a Iseo dal 24 maggio al 2 giugno prossimi. L'invito a partecipare era stato inviato nei giorni scorsi a tutti e 600 i sindaci dei paesi che si trovano in riva a un bacino lacustre, piccolo o grande che sia.
«L'interesse attorno al festival sta crescendo ogni giorno di più - dice il sindaco Riccardo Venchiarutti -. Tutto è nato dall'idea di riunire i laghi italiani in una manifestazione che valorizzi le peculiarità di queste realtà uniche dal punto di vista sia geografico che ambientale e culturale». Non a caso il festival si compone di tre parti. La prima, la mostra-mercato «Bontàlago», da venerdì 28 a domenica 30 maggio, consentirà di conoscere e acquistare i prodotti tipici - agricoli ma anche artigianali - dei centri che si affacciano sui laghi italiani. Nello stesso ambito, presso la scuola Alberghiera di Clusane, celebri chef daranno ciascuno un saggio di bravura utilizzando pesce di lago.
LA SECONDA, «La cultura dei laghi», avrà sede al castello Oldofredi e all'Arsenale, e consisterà in iniziative di carattere culturale e artistico. Verranno organizzati, d'intesa con i Comuni aderenti, incontri e conferenze dedicati alla geografia dei luoghi, alle peculiarità dei diversi ambienti, alla storia e alle tradizioni. «Il sindaco di Baselga di Piné, in Trentino, ad esempio - racconta il primo cittadino iseano - illustrerà come è stato ideato e realizzato l'impianto di ossigenazione che ha riportato la vita nel lago di Serraia». A cura dell'Amministrazione comunale di Iseo, inoltre, dal 29 maggio al 2 giugno, saranno promossi concerti e spettacoli, tutti incentrati sul tema dell'acqua: una performance del noto pianista classico Massimiliano Motterle, l'anteprima di «Iseo jazz», un balletto di danza classica e moderna, un omaggio a Giacomo Puccini e alla sua Torre del lago. Tutte le Amministrazioni municipali e le realtà associative che parteciperanno al festival sono state caldamente sollecitate a proporre spettacoli folcloristici e di intrattenimento.
LA TERZA PARTE, «Uno sguardo sul lago», sarà interamente ospitata nelle sale di palazzo Vantini, che riaprirà al pubblico dopo anni di lavori di restauro. Si articolerà in tre esposizioni: l'antologica di pittura avente per soggetto i laghi italiani tra Ottocento e Novecento (curata da Mauro Corradini, esporrà le opere messe a disposizione da enti pubblici e sodalizi privati coinvolti nella buona riuscita del festival); la rassegna storica, a cura della Società operaia di mutuo soccorso, che attingerà agli annali del Comune di Iseo; la mostra dal titolo «L'acqua dei Camuni», allestita in collaborazione con il Centro camuno di Studi Preistorici e dedicata al rapporto intercorso tra i primi abitanti della Valcamonica e il fiume Oglio e il Sebino. D'intesa con la «Navigazione lago d'Iseo srl», infine, si proporranno itinerari alla scoperta degli angoli più suggestivi del lago e dintorni.
Tratta da Bresciaoggi
|
|
|