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”BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA”, OCCASIONE PER TRE PAESI OROBICI
Sfruttare l'appartenenza ad un'associazione nazionale di pregio per rilanciare le tipicità culturali, storiche ed economiche di ogni singolo Comune, assegnando una valenza prettamente locale alla dimensione dell'essere “Borghi più Belli d'Italia".
Ha preso il via un progetto di valorizzazione ambientale e turistica che coinvolge 8 Comuni Lombardi, tutti fregiati del prezioso riconoscimento: si tratta di Bienno, Monteisola e Tremosine (Brescia), Camerata Cornello, Gromo e Lovere, Tremezzo (Como) e San Benedetto Po (Mantova). Insieme per mettere in campo azioni con cui migliorare il patrimonio ambientale, culturale e storico del proprio territorio, facendolo conoscere al pubblico nazionale attraverso la formulazione di pacchetti turistici ad hoc e coinvolgendo cittadini ed operatori locali, chiamati a ricavarne benefici economici.
L'iniziativa, denominata “I Borghi più Belli d'Italia della Regione Lombardia: cultura, tradizione, turismo e sviluppo sostenibile" e seguita dai tecnici di Sigeambiente, ha trovato l'appoggio finanziario della Fondazione Cariplo che ha erogato un contributo di 640mila euro, a fronte di un investimento totale pari a 1milione e 99mila euro.
Capofila del progetto, il Comune di Bienno, da tempo impegnato sulla strada del rispetto ambientale, come testimoniato dall'appartenenza ai Borghi più belli d'Italia, dalla certificazione ambientale Iso 14001/Emas, dalla certificazione energetica degli edifici, dalla Bandiera arancione del Touring Club Italiano e dal riconoscimento – assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – di destinazione rurale emergente tra le migliori d'Italia. Concretamente, quindi, si tratta di capitalizzare l'esperienza pilota di Bienno, sviluppando azioni sia a livello locale che a livello di coordinamento tra i diversi Comuni, finalizzate alla crescita economica di ciascun paese. Il progetto è stato presentato alla stampa sabato 5 giugno, durante una conferenza andata in scena nella Biblioteca comunale di Bienno e nelle quale hanno preso la parola il sindaco Germano Aldo Pini, il vice presidente dell'associazione “I Borghi più belli d'Italia" Pierachille Lanfranchi e i primi cittadini e amministratori dei Comuni lombardi coinvolti, tra cui il sindaco di Lovere Giovanni Guizzetti e il sindaco di Camerata Cornello, Gianfranco Lazzarini.
In cantiere ci sono operazioni quali lo sviluppo di pacchetti turistici e il miglioramento della ricettività locale; interventi di ristrutturazione degli edifici simbolo del patrimonio storico e culturale; la definizione di itinerari che coinvolgono più borghi; l'ottenimento della certificazione ambientale Iso 14001 e della registrazione ambientale Emas, segno dell'impegno ad attuare un sistema di gestione corretta dell'ambiente. Il tutto distinto in “azioni di sistema" (comuni a tutti gli 8 borghi) e “azioni locali" (adattate alla realtà di ogni singolo borgo).
Entrando nel dettaglio dei Comuni bergamaschi, per Camerata Cornello l'obiettivo è il recupero funzionale del “Museo del Tasso e della storia postale" e la riqualificazione della via Mercatorum, oltre alla strutturazione dell'ufficio turistico, oggi gestito in modo volontario da alcuni ristoratori. Da qui la necessità di renderlo punto informativo organizzato, coinvolgendo una persona che acquisisca le competenze e le professionalità per sviluppare – unitamente al sistema borghi - il territorio. L'azione specifica di Gromo consiste nella realizzazione dell'illuminazione del borgo medievale, mentre a Lovere si procederà con il restauro della Torre Civica. Per il sindaco di Lovere, Giovanni Guizzetti, “è necessario rendere la realtà dei borghi più vicina ai cittadini ed ai turisti", mentre per il primo cittadino di Camerata Cornello, Gianfranco Lazzarini, “l'esperienza di Bienno è molto importante e va presa come modello".
I tre Comuni bergamaschi investiranno per questo progetto circa 450mila euro, di cui 233mila coperti dal contributo erogato dalla Fondazione Cariplo.
L'associazione nazionale “I Borghi più belli d'Italia" ha partecipato ad alcune fasi di sviluppo del progetto, assumendolo quale esperienza pilota da trasferire nelle altre regioni della Penisola. La strutturazione del lavoro, inoltre, è stata formulata in modo tale da coinvolgere – nelle azioni comuni - anche i restanti otto Borghi più Belli d'Italia della Regione Lombardia per ora rimasti fuori dal progetto, ma che hanno tuttavia mostrato interesse verso il lavoro di squadra. Le azioni di sistema, infatti, possono essere ampliate ai restanti Comuni in qualunque momento.
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