Nell'Alto Sebino grazie alla fusione di due ambienti diversi come quello
montano e lacustre, e grazie a condizioni climatiche particolari,
possiamo oggi trovare svariati tipi di vegetazione che differiscono
tra loro e che si sposano in una cornice paesaggistica fantastica.
Qui di seguito vi forniamo degli itinerari che vi permetteranno di
toccare con mano queste diversità.

Il
primo itinerario
che vi forniamo riguarda la parte nord-est del lago d'Iseo che tocca
il comune di Pisogne. La prima tappa caratteristica è: "
Parco
Damioli". Il Parco Damioli è una vasta area attrezzata per
salubri passeggiate, nella parte più elevata del paese, dietro
l'abside della parrocchiale. Può considerarsi un vero e proprio
"orto botanico" per le svariate specie arboree presenti (e indicate
con appositi cartellini con nome scientifico e volgare). Proseguendo
per la strada si può arrivare al Centro di Educazione Ambientale
situato nel paese di Fraine posto ad 800 metri di altitudine sul
livello del mare ed affacciato al lago d'Iseo.
La costruzione può
accogliere circa 30 ragazzi, è composta da 2 ampie camerate, una sala
biblioteca, un'aula didattica, un laboratorio e, naturalmente, da
un'ampia sala pranzo. L'ubicazione del Centro, la ricchezza di
aspetti naturalistici e ambientali della zona, facilmente fruibili
per disponibilità d'itinerari privi di pericoli, consentono
l'elaborazione di programmi didattici diversificati e particolarmente
adatti ai ragazzi della scuola materna, elementare e media.
Il
viaggio continua poi tra il verde fino ad arrivare alla bellissima
Val Palot, per poi terminare al Colle di S. Zeno ove ci si può
riposare al confortevole rifugio. Una nota particolare va riservata
alla Val Palot. Questa località ricca di pascoli e boschi, belle e
tradizionali cascine di montagna è un piccolo gioiello
turistico.

Il
secondo itinerario riguarda la parte della Valle Cavallina
situata nelle vicinanze del Laghetto di Gaiano. Per raggiungerlo
occorre lasciare la strada provinciale imboccando lo sterrato che
parte proprio dal tornante di cui sopra, in direzione del lago.
L'area tra specchio d'acqua e zone paludose, misura quasi 30 acri
ed è caratterizzata dalla presenza di numerose specie vegetali
tipiche delle regioni prealpine. Tutto il laghetto, così come
l'intero fondovalle comprende anche il Lago di Endine. Al termine
del laghetto, sulla destra, evidenziata da una notevole macchia di
Pino Silvestre, inizia la Riserva Naturale della Valle del Freddo.
Questa è una zona di fondamentale importanza scientifica e botanica.
In questo luogo sono state finora rinvenute 162 specie vegetali di
cui 32 specie caratteristiche del clima alpino, cioè di un ambiente
totalmente diverso da quello che circonda la Valletta.
La
distribuzione delle specie su questo territorio della riserva
naturale è molto eterogenea: le specie vegetali "alpine" sono
infatti concetrate alle bocche di emissione dell'aria gelida sul
fondo della Valletta. Qui si possono trovare stelle alpine e la
minuta Erba dei camosci prima specie microterma a far capolino
in primavera tra le pietre del macereto. Accanto si notano pulvinoli
di Camederino alpino, piccolo strisciante sempreverde che fiorisce in
maggio con bianche corolle a otto petali. Sempre più vicino alle
"bocche de freddo" l'osservatore attento potrà notare la presenza
della Pinguicola alpina, pianta insettivora. Oltre alla presenza
di queste specie di vegetali vi sono molti altri tipi di piante
e di fiori tutti da scoprire.