
Lovere rappresenta sin dalla sua nascita un punto di incontro tra le valli
e le vie di comunicazione del lago. La sua posizione ne ha fatto, lungo il corso dei secoli, il centro dei commerci, della
cultura, della storia e della politica di un territorio molto vasto. Sotto il dominio veneto e nel rinascimento Lovere ha
conosciuto il suo punto più alto di splendore, agevolata anche dalla floridezza del commercio e dell'industria tessile che
qui si era stabilita e sviluppata proprio grazie al fatto di essere al centro di un importante crocevia dei traffici commerciali.
Numerose sono le testimonianze architettoniche di quel periodo, palazzi nobiliari, chiese, monasteri, monumenti artistico-religiosi,
che fanno del centro storico di Lovere una meta di turismo culturale di rilevante importanza. Lovere rimane tutt'oggi centro di
prima importanza nell'economia del territorio sebino-camuno, pur tra le mille difficoltà dettate dal periodo di transazione
industriale ed economica generale.

La sosta di una giornata a Lovere consentirà di apprezzare velocemente
le particolarità urbanistiche ed architettoniche del centro storico, piccolo scrigno di sorprese e di veri e propri gioielli
artistici. Partendo dalla centrale
piazza del Porto, ampio spazio semicircolare con aste disposte ad anfiteatro si
imbocca via Gregorini, sede di prestigiosi palazzi nobiliari affacciati sul lago. Tra questi di particolare interesse è
Palazzo Marinoni, struttura rinascimentale.
Salendo con le spalle al lago per via XX settembre, si incontra invece
l'antico
Convento francescano, oggi sede scolastica, dei primi del '500, con all'interno chiostri caratteristici dell'epoca.
A lato del Convento si erge la maestosa struttura della
Basilica di S. Maria in Valvendra, vero capolavoro del rinascimento
lombardo. Di fronte al chiesone loverese si trova invece
Palazzo Bazzini, edificio del XVI secolo.

Di particolare bellezza il cortile interno, gli affreschi che ancora sono
visibili sulle facciate e la vista panoramica sul lago che da qui si gode. Imboccando via S. Maria si può notare la ex
Chiesa di
S. Martino, il più antico edificio religioso del paese, essendo stata costruita nel XI secolo con all'interno affreschi
quattrocenteschi, e il
Monastero di S. Chiara, ineressante costruzione quattrocentesca.

Le torri tuttora presenti testimoniano l'esistenza di un antico castello
all'interno del paese: alcune di queste sono ancora ben visibili -
Torre Soca , Torre degli Alghisi, la torre Civica,
con interessanti affreschi del periodo veneziano - altre sono state inglobate in costruzioni successive. Riconquistando il
lungolago, a nord del centro stoico, si arriva sull'antica
piazza Moline, ora
Garibaldi, dove si affaccia il
palazzo
Barboglio, inglobato nella struttura dell'
Accademia Tadini, costruzione neoclassica di pregevole
fattura sede di una delle principali raccolte private di opere d'arte.
Sul colle di S. Maurizio sorge invece il
Convento dei
frati Cappuccini, edificato nel 1875 in una splendida posizione panoramica, dove pure si trova il
Sacello di S.
Pietro, una piccola cappella, resto di qualche struttura ben più grande, e affrescata con disegni del '400.