
La posizione geografica dell'Alto Sebino ha favorito nel corso
degli anni insediamenti e fortificazioni, ne sono una forte testimonianza le Torri che troviamo disseminate sul
territorio.
La storia del piccolo borgo di
Riva di Solto è assai antica, anche se le prime testimonianze
architettoniche pervenuteci risalgono al periodo medievale, quando l'abitato fu massicciamente fortificato.
Della struttura difensiva medievale non sono rimaste che poche evidenze, tra le quali i ruderi del castello e,
all'estremità opposta del paese, una
Torre quadrata a grossi conci, oltre ad un breve tratto delle mura
che proteggevano a monte l'abitato.

A
Solto Collina, nella frazione centrale di Solto vi sono
interessanti strutture architettoniche del passato, con evidenza la
Torre medievale
dei Foresti (sec. XII) alla
cui base si apre uno stupendo portale a sesto acuto che immette in una altrettanto bella corte interna dell'antica
fisionomia rurale.

Proseguendo verso la parte nord del lago giungiamo
nell'abitato di Lovere qui possiamo trovare i numerosi resti di antiche fortificazini che un tempo proteggevano
gli abitanti: la
Torre degli Alghisi (sec. XIII), in via Matteotti, presenta un caratteristico tessuto murario
con grosse pietre bugnate, nel quale si aprono finestre a tutto sesto in pietra e mattoni. Più avanti, la bella
e racchiusa piazza intitolata a Vittorio Emanuele è dominata dall'imponente
Torre Civica, la cui base oggi
intonacata è l'unica evidenza dell'antico castello eretto dalla famiglia Celeri nel XII secolo. Sulla parte inferiore
campeggia un affresco cinquecentesco con l'effige del "Leone di S. Marco". A breve distanza, ai margini dell'antico
nucleo fotificato, sorge la massiccia
Torre della "Soca" (della Zucca), la cui estremità superiore fu inglobata
nel XV secolo nell'abside dell'antica Parrocchiale di S. Giorgio. Il nucleo principale è dominato a monte da
una
Torre circolare, eretta in età medievale con funzioni di scolta d'avvistamento per sottolineare il sottostante castello.

Proseguendo il viaggio caratteristico
alla conquista delle torri medievali giungiamo a
Pisogne dove, nel centro storico del paese si articola, attorno
alla principale piazza Corna Pellegrini, l'imponente
Torre del Vescovo, una massiccia costruzione con i suoi 32
metri che domina l'intero abitato. In essa, raccontano le cronache, furono rinchiuse otto donne accusate
di "stregoneria"; processate, condannate, il 18 luglio 1518, e arse vive nello spiazzo antistante.