
Nella civiltà contadina l'allevamento del maiale e la lavorazione delle carni hanno sempre
costituito un investimento economico e gastronomico di primaria importanza. Il sacrificio
del maiale costituiva un vero e proprio rito che rinverdiva all'inizio di ogni inverno. Si
attendeva la luna buona e quando era giunto il momento giusto l'animale veniva macellato in
un clima di festa che coinvolgeva la famiglia al completo, i vicini, gliamici. Il suino forniva
prodotti in abbondanza: prosciutto, salame, salsiccia, coppa, pancetta, ecc... che riuscivano
a maturare perfettamente anche grazie alle basse temperature dei mesi invernali che favorivano
la frollatura e la conservazione della carne permettendole di estrinsecare al meglio la qualità
dei futuri prodotti. La bontà dei prodotti dipendeva dalle qualità della carne, dalla tecnica di
lavorazione, dagli additivi, dalle condizioni climatiche; difficilmente dunque si avevano prodotti
standarizzati ed il variegato universo dei salumi diventava una festa di gusti e sapori irripetibili.
Questa antica tradizione è ancora viva in molte aziende e la maggior parte dei ristori
agrituristici offre insaccati di maiale cotti e crudi prodotti artigianalmente. Si possono
facilmente trovare anche ottimi salumi e insaccati di carne bovina, equina e ovicaprina.